domenica 5 giugno 2011

Mas de los Voltes, Fernando Carucho, 1995

Il paesaggio è stato disegnato, modellato e scolpito, introducendo file di cipressi alternati ad ulivi sullo sfondo dei campi di grano.
Il progetto consiste in una griglia che divide il terreno in riquadri, percorsa da sentieri erbosi e da camminamenti. E' un progetto che ingloba il cielo, riflesso nelle vasche, piuttosto che aprirsi verso il territorio circostante. Caruncho, filosofo, attinge dai Greci il senso di fusione tra uomo e natura e lo esprime attraverso forme geometriche, perchè dalla loro regolarità emerge qualcosa di umano al contempo di immutabilità.



















































"Fin dall'era neolitica l'uomo ha instancabilmente ripetuto gli stessi segni su ogni cosa, dalle ceramiche ai tessuti..."

venerdì 3 giugno 2011

Giardino botanico di Bordeaux, Masbach Paysagistes, 2002

Il giardino botanico di Bordeaux, disegnato da Catherine Mosbach, che fà da cerniera tra il quartiere La Bastide (disegnato da Dominique Perrault) e la città vecchia. In apparenza ogni cosa torna in questo progetto tutto di un pezzo: mondo vegetale e sapere scientifico, processi di crescita naturale e colture, diversità biologica e bel disegno; un universo controllato in modo quasi impeccabile. L’oggetto, dice l’autrice, è la pianta, declinata e mostrata, in tutte le sue forme possibili.



mercoledì 1 giugno 2011

VIAGGIARE

"Mettere, ritrovare o plasmare le proprie radici, strappare allo spazio il luogo che sarà vostro, costruire, piantare, appropriarsi, millimetro dopo millimetro, di una casa propria: appartenere interamente al proprio paese.


Oppure: avere solo i vestiti che si portano addosso, non conservare niente, vivere in albergo e cambiarlo spesso, e cambiare città, e cambiare paese; parlare e leggere indifferentemente quattro o cinque lingue; non sentirsi a casa propria in nessun luogo, ma bene quasi ovunque."


Georges Perec - Specie di Spazi


Fare una scelta.........


Viaggiare, viaggiare, viaggiare...vivere luoghi diversi, culture lontane dalla propria, immergersi totalmente in mondi nuovi per venire a diretto contatto con la vita.
Perchè l'architettura non è solo materia...
è tradizione del luogo, è conoscere le diverse abitudini, è apprezzare e capire la bellezza della diversità.

Ciò che ci spinge a essere architetti è proprio questa voglia di viaggiare ed esplorare.

Parco della Pedra Tosca, 2004


Il progetto per il Parco Pedra Tosca, che in catalano significa “rough rock”, pietra ruvida, è stato realizzato dagli architetti paesaggisti RCR Arquitectes, acronimo dalle iniziali dei fondatori: Rafael Aranda, Carmen Pigem e Ramon Vilalta.Il parco, costruito in acciaio e rocce, crea un percorso d’ingresso al Garrotxa Volcano Park a Las presses. Questo luogo è un posto singolare, formato da rocce di basalto, eruttato dal Vulcano Croscat, e trasformato dal rigoroso lavoro dell’uomo, che con la fatica è riuscito a conquistare un po’ di questo terreno arido per la coltivazione, livellandolo, togliendo le pietre dal suolo e creando terrapieni, tumuli e rifugi con le macerie.L’asperità tattile del luogo si coglie nell’immediato. Lo scopo del progetto è di esprimere l’unicità di questo paesaggio e di stimolare lo stupore nella sua scoperta. Una linea spezzata e sottile in acciaio ci guida attraverso lo spazio, il serpeggiare dei profili si contrappone alla massa di rocce. arrotondate creando nuove radure.La geometria delle forme e le piastre in acciaio corten sono in apparente contrasto con la naturalezza del parco. In realtà l’intento è il recupero del paesaggio naturale, realizzando un sito accessibile, in cui i confini tra paesaggio e architettura siano così ambigui che la materia prima offerta dal luogo e quella artificiale coesistano in perfetto equilibrio.


domenica 29 maggio 2011

In Vitro ,Grand-Mètis, Canada 2001

L'installazione In Vitro è stata presentata al seconda edizione del Festival. Si tratta di un'interpretazione della foresta canadese ricostruita attraverso una visione poetica dell'universo silvestre. Decine di recipienti di vetro per conserva, allineati con metodo, pendono da una struttura metallica e formano una parete traslucida.



mercoledì 25 maggio 2011

Tel Aviv Port Public Space Regeneration, Mayslits Kassif Architects
















Un porto in stato di abbandono diventa occasione per creare un nuovo spazio per la collettività.

I progettisti:
"The project is a unique opportunity to construct a public space which challenges the common contrast between private and public development, and suggests a new agenda of hospitality for collective open spaces"